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Allergia alle graminacee

Pollini stagionali, sintomi e gestione della stagione allergica

L'allergia alle graminacee è la forma più comune di pollinosi in Italia e in Europa. Interessa una quota rilevante della popolazione adulta e pediatrica, con un impatto significativo sulla qualità della vita durante la stagione primaverile ed estiva. Si tratta di una patologia cronica ma gestibile, per la quale esistono strategie terapeutiche efficaci, inclusa l'immunoterapia allergene-specifica, che può essere in grado di modificare la storia naturale della malattia.

Ref
D'Amato G. et al. Allergenic pollen and pollen allergy in Europe. Allergy, 2007.
Bousquet P-J, Chinn S, Janson C, Kogevinas M, Burney P, Jarvis D. Geographical variation in the prevalence of positive skin tests to environmental aeroallergens in the European Community Respiratory Health Survey I. Allergy 2007;62:301–309.

Cos'è l'allergia alle graminacee

L'allergia alle graminacee è una patologia allergica respiratoria da ipersensibilità IgE-mediata causata dall'inalazione dei pollini prodotti dalle piante appartenenti alla famiglia delle Poaceae (o Graminaceae), una delle famiglie botaniche più diffuse al mondo.

Le graminacee sono presenti in ambienti urbani, rurali e naturali e rappresentano una delle principali cause di sensibilizzazione allergica respiratoria per la loro ampia distribuzione geografica e l'elevata produzione pollinica.

Tra le specie clinicamente più rilevanti e comuni, Phleum pratense (erba timotea) è considerata l'allergene di riferimento per la diagnosi e la terapia della sensibilizzazione ai pollini di graminacee della sotto-famiglia delle Pooideae.

García-Mozo H. Poaceae pollen as the leading aeroallergen worldwide: A review. Allergy. 2017 Dec;72(12):1849-1858

Graminacee allergia

Gli allergeni delle graminacee

Gli allergeni delle graminacee sono proteine e a scopo classificativo vengono normalmente organizzate in gruppi molecolari con rilevanza clinica differente. I più importanti sono:

  • Gruppo 1 (es. Phl p 1), specifico della famiglia delle Poaceae, e presente in oltre il 90% degli individui sensibilizzati alle gramiancee
  • Gruppo 5 (es. Phl p 5), specifico della sotto-famiglia delle Pooideae, colpisce il 65-90% dei pazienti sensibilizzati alle graminacee

Gruppo 1 e Gruppo 5 sono considerati marker di sensibilizzazione primaria al polline di graminacee e, in alcuni rari casi in cui le IgE specifiche per il primo gruppo sono assenti, il secondo fornisce risultati affidabili di una reale sensibilizzazione.

Questi allergeni sono coinvolti nella grande maggioranza delle reazioni allergiche ai pollini di graminacee e sono rilevanti anche per la diagnosi molecolare e la selezione dei pazienti candidati all'immunoterapia.

Esistono inoltre pan-allergeni (come Phl p7 e Phl p12), che sono alla base di fenomeni di reattività crociata con pollini di altre famiglie e diversi alimenti.

Le particelle allergeniche associate ai pollini presentano dimensioni ridotte, caratteristica che ne facilita la penetrazione nelle vie aeree inferiori, con possibile coinvolgimento bronchiale nei soggetti predisposti.

Bokanovic D, Aberer W, Hemmer W, Heinemann A, Komericki P, Scheffel J et al. Determination of sIgE to rPhl p 1 is sufficient to diagnose grass pollen allergy. Allergy Eur J Allergy Clin Immunol 2013;68:1403–1409.

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Darsow U, Brockow K, Pfab F, Jakob T, Petersson CJ, Borres MP et al. Allergens. Heterogeneity of
molecular sensitization profiles in grass pollen allergy - implications for immunotherapy? Clin Exp
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Arshad SH. Does allergen immunotherapy for allergic rhinitis prevent asthma? Ann Allergy Asthma Immunol. 2022 Sep;129(3):286-291

Graminacee allergeni

Quando compaiono i sintomi: il calendario pollinico

L'allergia alle graminacee è una allergia stagionale: i sintomi compaiono in coincidenza con la stagione di impollinazione, che in Italia segue un calendario prevedibile, con possibili variazioni legate al clima e alla collocazione geografica.

  • Inizio della fioritura: generalmente tra fine marzo e aprile
  • Picchi pollinici: prevalentemente nel mese di maggio
  • Coda stagionale: la presenza di pollini può protrarsi fino ad agosto-settembre

Le fluttuazioni nella concentrazione pollinica — legate a variabili metereologiche come temperatura, vento e precipitazioni — possono determinare una significativa variabilità nell'intensità dei sintomi da un giorno all'altro e nel corso della stagione.

Come si sviluppa la reazione allergica

Nei soggetti geneticamente predisposti, il primo contatto con il polline di Graminacee, che si comporta da allergene, induce la produzione di anticorpi (IgE) specifici da parte del sistema immunitario (processo di sensibilizzazione). Alle esposizioni successive, le IgE legate alla superficie dei mastociti riconoscono l'allergene e attivano il rilascio di mediatori chimici infiammatori — in primo luogo istamina — che determinano la comparsa dei sintomi.

A causa delle loro caratteristiche fisiche, gli allergeni delle graminacee possono depositarsi sia sulle mucose nasali e oculari, sia raggiungere le vie aeree inferiori. Nei soggetti predisposti, esposizioni intense o prolungate possono essere associate alla comparsa o al peggioramento di sintomi asmatici.

Questo meccanismo è alla base del modello "one airway, one disease", che descrive la frequente coesistenza di rinite allergica e asma bronchiale come espressioni dello stesso processo infiammatorio a carico dell'intero albero respiratorio.

Bousquet J, et al; Aria Workshop Group; World Health organization. Allergic rhinitis and its effect on asthma.
J Allergy Clin Immunol 2001; 108: S147–S334.

graminacee cynodon dactylon

Sintomi dell'allergia alle graminacee

I sintomi compaiono o si intensificano durante la stagione di impollinazione e possono coinvolgere le vie aeree superiori, gli occhi e, nei soggetti predisposti, le vie aeree inferiori.

sintomi nasali

Sintomi nasali

  • Starnuti ripetuti
  • Prurito nasale
  • Rinorrea acquosa abbondante
  • Ostruzione nasale
sintomi oculari

Sintomi oculari

  • Arrossamento oculare
  • Prurito e bruciore agli occhi
  • Lacrimazione eccessiva
sintomi bronchiali

Sintomi bronchiali

  • Tosse secca
  • Respiro sibilante (wheezing)
  • Dispnea (fiato corto)
  • Senso di costrizione toracica
Sintomi SOA

Sindrome orale allergica (SOA)

In alcuni soggetti sensibilizzati, l'allergia alle graminacee può associarsi a sindrome orale allergica, caratterizzata da prurito e fastidio localizzato al cavo orale in seguito all'ingestione di specifici alimenti vegetali crudi. Si tratta di un'espressione di cross-reattività allergenica causata da pan-allergeni, generalmente lieve e autolimitante.

Ref.
[Asero R. et al. Oral allergy syndrome: an update for the clinician. Eur Ann Allergy Clin Immunol, 2013.
Popescu FD. Cross-reactivity between aeroallergens and food allergens. World J Methodol. 2015;5(2):31-50.]

Cross-reattività pollinica e alimentare

Le graminacee possono presentare fenomeni di cross-reattività con altri allergeni, pollinici e alimentari. Questo significa che alcune proteine allergeniche delle graminacee condividono strutture simili con quelle presenti in altri pollini o alimenti, potendo determinare reazioni crociate nei soggetti già sensibilizzati. La reattività crociata è presente anche tra i diversi membri della famiglia delle Poaceae.

Cross-reattività con altri pollini

  • Polline di olivo
  • Polline di betulla

Cross-reattività con alimenti vegetali

Sono documentate reazioni crociate con alcuni alimenti, appartenenti alle famiglie delle Rosacee (mela, pesca, pera), delle Cucurbitacee (melone, anguria), Actinidiaceae (kiwi), Apiaceae (carote, sedano), Rutaceae (agrumi), Leguminose (arachide, soia), Solanaceae (pomodoro), Bromeliaceae (ananas), Corylaceae (nocciola), Asteraceae (girasole), Moraceae (fico). 
Le manifestazioni sono generalmente limitate al cavo orale (sindrome orale allergica). L’introduzione di grandi quantità, tuttavia, può comportare sintomi gastrointestinali o sistemici.

È importante sottolineare che la presenza di cross-reattività non implica necessariamente la comparsa di sintomi clinici: la rilevanza clinica di eventuali reazioni deve essere valutata caso per caso dal medico specialista.

Hauser M, Roulias A, Ferreira F, Egger M. Panallergens and their impact on the allergic patient. Allergy Asthma Clin Immunol 2010;6:1.

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Impatto sulla qualità della vita

L'allergia alle graminacee può avere un impatto rilevante sulla qualità della vita durante la stagione pollinica. La variabilità e l'intensità dei sintomi possono interferire con:

  • La qualità del sonno e il riposo notturno
  • La capacità di concentrazione e la performance lavorativa o scolastica
  • La partecipazione ad attività all'aperto e sportive
  • Il controllo dell'asma nei pazienti con comorbidità bronchiale

Secondo le linee guida ARIA, per la gestione di rinite allergica, le allergie respiratorie stagionali rappresentano una condizione con impatto misurabile sul benessere del paziente e sulla sua capacità funzionale, e meritano una gestione attiva e personalizzata.

Laurent Laforest , Jean Bousquet, Guilhem Pietri, Vasilisa Sazonov Kocevar, Donald Yin, Yves Pacheco, Eric Van Ganse. Quality of life during pollen season in patients with seasonal allergic rhinitis with or without asthma. Int Arch Allergy Immunol. 2005 Mar;136(3):281-6

Bousquet J, et al; Aria Workshop Group; World Health organization. Allergic rhinitis and its effect on asthma.
J Allergy Clin Immunol 2001; 108: S147–S334.

Graminacee 2

Domande frequenti

La cosiddetta "febbre da fieno" è un termine colloquiale che descrive la rinite allergica stagionale da pollini, inclusa quella da graminacee. Non comporta febbre vera e propria: il nome deriva dalla sensazione di calore e malessere che i sintomi possono causare durante la stagione di fioritura.

L'allergia da graminacee si distingue dal raffreddore comune per l'assenza di febbre, per la comparsa in coincidenza con la stagione pollinica, per la presenza frequente di prurito oculare e nasale intenso, e per la durata prolungata dei sintomi. In caso di dubbio, è opportuno consultare il medico per una valutazione allergologica.

L'allergia alle graminacee può svilupparsi a qualsiasi età, ed è più frequente in soggetti con predisposizione atopica familiare (familiarità per asma, rinite allergica o dermatite atopica). La prima sensibilizzazione avviene spesso durante l'infanzia o l'adolescenza.

Sì. In assenza di un trattamento adeguato, la rinite allergica da graminacee può evolvere verso un coinvolgimento delle vie aeree inferiori (asma bronchiale), un fenomeno noto come "marcia allergica". Per questo motivo la diagnosi precoce e la gestione attiva della patologia sono fondamentali.

Sì. L'immunoterapia allergene-specifica (AIT) — disponibile in forma sottocutanea (SCIT) o sublinguale (SLIT) — è un trattamento potenzialmente in grado di modificare la risposta immunologica del paziente nei confronti degli allergeni delle graminacee, riducendo la sensibilizzazione e la progressione della malattia nel lungo periodo. La candidatura all'immunoterapia deve essere valutata dal medico specialista.

È opportuno consultare il medico in presenza di sintomi nasali, oculari o bronchiali che compaiono regolarmente in primavera o estate, che limitano le attività quotidiane o che non rispondono adeguatamente ai farmaci sintomatici. Una valutazione allergologica consente di confermare la diagnosi, identificare gli allergeni responsabili e impostare il piano terapeutico più adeguato.

Approfondimenti pratici

Guide pratiche

Nota informativa

Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono il parere del medico o di altri professionisti sanitari qualificati. Per una valutazione clinica e per qualsiasi decisione terapeutica, inclusa la scelta e la gestione delle terapie farmacologiche e dell'immunoterapia allergene-specifica, è necessario rivolgersi al proprio medico specialista. Le indicazioni pratiche riportate sono da intendersi come misure complementari di supporto alla gestione dell'esposizione, nell'ambito di un piano terapeutico individualizzato.