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ACARI DELLA POLVERE E ACARO DELLA SCABBIA: QUALI SONO LE CORRELAZIONI?

negli anni alcuni studi hanno portato a ipotizzare che l’immunizzazione verso l’acaro della polvere possa proteggere da un’infestazione scabbiosa. Ne siamo sicuri?

Gli acari non sono tutti uguali. La nostra fauna conta infatti 40.000 specie di acari.
Alcuni di loro, 7-8 specie, sono in grado di sviluppare nell’uomo sensibilizzazioni allergiche a carico dell’apparato respiratorio e, in alcuni casi, anche cutaneo.
I più conosciuti sono senza dubbio gli acari della polvere.

Vi sono poi alcune specie di acari che sono parassiti dell’uomo, precisamente ectoparassiti. Tra questi ultimi primeggia per importanza il Sarcoptes scabiei, responsabile della scabbia: parassitosi che interessa circa 300 milioni di persone e che negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più nel nostro Paese, sia a causa della forte immigrazione da aree sensibili a questo fenomeno, che per la scarsa igiene che caratterizza alcuni luoghi affollati.

Ma che correlazione c’è tra l’acaro della scabbia e il più famoso tra gli acari della polvere, il Dermatophagoides?
Alcuni studi condotti in Norvegia, Egitto e America hanno dimostrato che una parte dei soggetti affetti da scabbia danno risultati positivi ai test per diagnosticare l’allergia all’acaro della polvere di casa. I soggetti che risultano positivi ai test mostrano lesioni cutanee scabbiose più gravi dei pazienti non allergici. Questi risultati hanno condotto gli studiosi a porsi un quesito: la terapia d’immunizzazione verso il Dermatophagoides è in grado di proteggere dall’infestazione scabbiosa?

L’ipotesi di sottoporre ad immunoterapia specifica per l’acaro della polvere di casa i soggetti a rischio di contrarre la scabbia per indurre resistenza è stimolante sotto l’aspetto teorico, ma non praticabile sul piano pratico. Sebbene alcuni studi preliminari tendano a confermare che il trattamento sia efficace nel prevenire la scabbia, questi non sono sufficienti a giustificare un’applicazione sull’uomo.

Da questi studi si evidenzia inoltre che c’è il rischio di una diagnosi di allergia al Dermatophagoides non attendibile nei soggetti che hanno la scabbia o l’hanno avuta in tempi recenti.

Importantissimo è ricordare che la scabbia si può prevenire con altri approcci: l’eliminazione dei comportamenti a rischio, una corretta profilassi ambientale, interventi terapeutici con preparati acaricidi sugli altri componenti del gruppo famigliare.

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